venerdì 3 marzo 2017

Dutasteride, Finasteride e disfunzione erettile

Ormai da anni, da quando entrati in commercio, siamo in contatto con problematiche reali ,o anche indotte, di calo della performance sessuale nel paziente in trattamento con Finasteride e Dutasteride, gli inibitori delle 5 alfa riduttasi, utilizzati nel trattamento della ipertrofia prostatica sintomatica.
Ma questa famosa sindrome da dutasteride / finasteride esiste veramente? Possiamo quantificarla?
La revisione della letteratura più recente condotta da Trost L et al. (2013) con più di 62.827 pazienti, ha mostrato un leggero aumento del tasso di perdita della libido, di disfunzione erettile, e disturbi dell'eiaculazione nei pazienti che assumono 5a-RIS. Gli autori di questa revisione concludono che ulteriori studi sono obbligatori utilizzando questionari validati, per stabilire la reale prevalenza, rilevanza clinica e potenziale a lungo termine sulla persistenza degli effetti negativi connessi all'uso di 5a-ris. Per quanto riguarda le informazioni da dare ai pazienti prima di iniziare il trattamento con 5a-Ris, il medico deve illustrare, in modo certamente comprensibile, la logica e i benefici della terapia prevista: una riduzione del rischio di progressione della ipertrofia prostatica benigna; una riduzione del rischio di ostruzione urinaria; un miglioramento dei sintomi urinari; una riduzione nel rischio della necessità di un trattamento chirurgico. Il medico deve anche illustrare la possibile insorgenza di effetti collaterali connessi all'uso di 5a-RIS. Per quanto riguarda la valutazione della eventi avversi, il medico deve indagare a fondo su eventuali disfunzioni erettili od eiaculatorie già presenti.
Ricordiamo come una nuova alternativa a questa soluzione è il trattamento con il tadalafil (PDE5-inibitore) che, sia in monoterapia e in combinazione con i 5a-RIS, fornisce vantaggi nel trattamento dei sintomi delle basse vie urinarie secondaria a IPB, a rischio di progressione, soprattutto quando associata a disfunzione erettile.

domenica 27 novembre 2016

Curare l'eiaculazione precoce con il 5- idrossitriptofano

Pur conoscendo la complessità del fenomeno eiaculazione precoce, con le sue componenti organiche e psicogene, mi sono permesso di presentare al IV congresso nazionale ASS.A.I. una relazione riguardante l’uso della griffonia nel trattamento della eiaculazione precoce, allorquando questa sia dovuta ad una carenza di serotonina

La serotonina è un neuro modulatore conosciuto anche come ormone del benessere che, oltre ad avere molteplici funzioni, è in grado anche di modulare il riflesso eiaculatorio. La sua “insufficienza” è causa di eiaculazione precoce. Un precursore della serotonina è il 5 idrossitriptofano , il quale è contenuto in abbondanza in una pianta leguminosa dell’Africa centro occidentale: La Griffonia.

Da qui il tentativo di fornire alle cellule serotoninergiche del tessuto cerebrale il precursore della serotonina, con un approccio naturopatico (il 5 idrossitriptofano attraversa inoltre indisturbato la barriera ematoencefalica).


Atti del congresso in pubblicazione

venerdì 8 aprile 2016

Resezione della prostata e problemi sessuali

Iperplasia della prostata e disturbi della sfera sessuale sono gli argomenti cui più spesso viene a confrontarsi l’urologo con il paziente di media età. E spesso proprio nella fascia di età in cui si affacciano i primi problemi della sfera sessuale, nell uomo affetto da IPB ostruente si propone la resezione endoscopica della prostata (Turp).
Un effetto collaterale evidente e imprescindibile dopo l’intervento è la retro eiaculazione come anche la riduzione del volume dell’eiaculato, mentre poco chiaro è il meccanismo fisiopatologico per il quale il paziente operato di turp veda emergere anche episodi di disfunzione erettile prima non presenti.
Lo scopo dell studio riportato in bibliografia era di valutare retrospettivamente gli effetti della resezione transuretrale della prostata (TURP) sulla funzione sessuale in 109 pazienti operati nel periodo 2008-2012

Il lavoro trae le seguenti conclusioni:
La Turp non ha nessun effetto negativo sulla funzione erettile, con un “fisiologico” 5,8 % di pazienti che riferiscono calo della libido e della soddisfazione sessuale dopo l’intervento.

Presumo che molta attenzione debba essere data all’aspetto sessuologico in un paziente uomo che affronta un intervento a carico dell’apparato urogenitale. La stessa mancanza della eiaculazione potrebbe essere un fattore scatenante un calo della libido e di riflesso della risposta erettile

 

Arch Ital Urol Androl. 2015 Mar 31;87(1):8-13. doi: 10.4081/aiua.2015.1.8.

SEXUAL DYSFUNCTIONS AFTER TRANSURETHRAL RESECTION OF THE PROSTATE (TURP): EVIDENCE FROM A RETROSPECTIVE STUDY ON 264 PATIENTS.